
Convegno SIPsIA. La dimensione umana nella relazione analitica
Con piacere la SIPsIA (Società di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia dell’Adolescenza e della Coppia) annuncia il suo prossimo Convegno dal titolo “La dimensione umana nella relazione analitica”, che si terrà il 7 novembre 2026.
Nel 1970 Donald Winnicott (1989) tenne una conversazione sul tema dell’”Individuazione” presso la British Psychological Association, dove gli venne chiesto di definire come si diventa un individuo. In un ambiente che faciliti lo sviluppo naturale del bambino “Un essere umano deve essere lì da qualche parte”, afferma Winnicott.
Ma quali sono le qualità umane dell’ambiente che sostengono lo sviluppo dell’individuo? E se l’ambiente non riesce ad assolvere alla sua funzione di adattamento ai bisogni primari del bambino, per consentirgli di arrivare a fare l’esperienza di “sentirsi reale”, può la psicoanalisi costituirsi come seconda occasione per trovare un essere umano?
Più recentemente Thomas Ogden (1997) dirà che l’analista deve potersi costituire come “una presenza umana viva con cui stare e con cui parlare” e che “I ruoli di analista e analizzando […] sono strutturati allo scopo del loro essere insieme: il tentativo di aiutare l’analizzando a conseguire un cambiamento psicologico duraturo che gli consentirà di essere più pienamente umano”.
A partire da questi riferimenti il Convegno SIPsIA vuole tornare ad interrogare sulla specificità della psicoanalisi, sulla sua unicità come incontro tra umani che consente una riconciliazione.
Accompagneranno le nostre riflessioni Paolo Fabozzi, psicoanalista SPI-IPA e membro ordinario SIPsIA, Giuseppe Saraò, psichiatra e psicoanalista SPI-IPA, presidente PCF, Ruggero Levy psicoanalista SPPA (Brasile) e IPA, Susanna Guida, membro ordinario SIPsIA e docente dell’ i.W.
per info e prenotazioni
sipsia2012@gmail.com
06 84242760
